classifica schede grafiche: le migliori schede grafiche per il gaming

classifica schede video: schede grafiche a confronto!

Chi offre le migliori prestazioni per il gaming?

 

Le prestazioni grafiche contano molto. Sono quelle che sui notebook ci permettono anche di divertirci un po’ e che sul desktop sono indispensabili per poter giocare con gli ultimi videogame. I chip grafici integrati nelle Cpu di Intel non bastano più perché il divario in termini di prestazioni è troppo grande: i chip grafici di fascia alta sui benchmark raggiungono valori da 10 a 20 v olte superiori. In questo campo sono due le aziende che per tradizione si contendono il titolo e affrontano la sfida percorrendo due strade tecnicamente differenti: all’inizio dell’anno Amd si era aggiudicata il titolo di regina delle prestazioni grazie alla sua architettura Gcn (Graphic Core Next, R1000/Tahiti); a quanto pare adesso sono i processori grafici GK104 di Nvidia con architettura Kepler a offrire prestazioni eccezionali. Abbiamo confrontato i due tipi di architettura e abbiamo sottoposto le versioni desktop e mobile delle Gpu a una d ura prova. I soli numeri dei chip high end parlano già molto chiaro: la Cpu GK104 ospita 3,54 miliardi di transistor su una superficie di 294 mm.. Il chip Tahiti di Amd è formato da 4,31 miliardi di transistor disposti su 365 mm.. Il chip di Amd necessita di un maggior numero di transistor perché la Gpu è stata concepita come chip versatile per i videogiochi e come GpGpu (General Purpose Computation on Graphics Processing Unit, leggi Elaborazioni generiche su processori grafici). La GpGpu può alleggerire la Cpu e, grazie alla maggiore precisione di calcolo, è in grado di effettuare simulazioni scientifiche e tecniche complesse. Per questo tipo di elaborazioni, Nvidia propone le Gpu Tesla, mentre le GK104 sono concepite esclusivamente per i videogiochi e si focalizzano sull’elaborazione grafica. I chip sono composti da quattro Graphic Processing Cluster (Gpc), ciascuno dei quali contiene due nuovi Streaming Multi- processor (Smx). Ogni Smx lavora con 192 Cuda Core (shader) e dispone di quattro Warp Scheduler, 8 dispatch unit e 16 texture unit. In totale, le nuove Gpu lavorano perciò con 1.536 shader che hanno una frequenza di clock pari a quella del chip, ma doppia rispetto a quella delle Gpu di precedente generazione. Sembrerebbe che il modello Hotclocks Shader di Nvidia impiegato finora abbia raggiunto i suoi limiti. Il chip Tahiti dispone in totale di 2.048 shader. Con la Gcn Amd ha abbandonato l’architettura Vliw (Very Long Instruction Word) all’interno dello shader e ha optato, come Nvidia, per gli shader 1D che possono essere costantemente sfruttati al 100%. L’architettura Vliw, invece, permette alle unità shader di raggiungere al massimo il 70 o l’80%. Il motivo è che gli shader eseguono in parte le stesse istruzioni lungo la pipeline e questo genera delle dipendenze che vanno rispettate. Amd organizza i nuovi shader in Compute Unit (Cu), ciascuna delle quali (si veda il grafico qui a destra) contiene quattro Vector Unit (Vu), a loro volta contenenti 16 unità di calcolo logico-aritmetico (Alu). Le Vu possono eseguire istruzioni singolarmente, quindi le dipendenze all’interno della pipeline vengono attese in modo efficiente. Ogni Cu dispone di 4 texture unit e di un coprocessore scalare (Scalar Unit) che può svolgere funzioni particolari; Nvidia, invece, ha previsto Special Function Units (Sfu). Lo scambio dei dati con la memoria GDdr5 sulla scheda avviene tramite un data bus a 384 bit. Nvidia invece ha optato per 256 bit. Sia Kepler sia Tahiti comunicano con il processore del pc tramite un bus Pci Express nell’attuale versione 3.0. Per quanto riguarda l’uscita video entrambe offrono porte per più display, supportano l’Hdmi 1.4a e sono in grado di gestire monitor 4K. Nvidia adesso supporta anche il Surround Gaming; su una GTX 680 possono essere collegati fino a quattro monitor. Amd offre questa possibilità già da tempo. Entrambe le Gpu dispongono di meccanismi integrati per l’overclock che, in caso sia necessaria un’elevata potenza, permettono di portare il processore al limite massimo, definito dal valore di assorbimento massimo (Thermal Design Power, Tdp). Per Nvidia si tratta di 195 watt e per Amd di 230 watt.

 

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Author: admin

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1 Comment

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